La “Casa di Tonia”, la “Casa della Solidarietà” come viene anche definita, continua a far nascere, insieme ai bambini, anche nuovi progetti di carattere sociale ed umanitario e, puntualmente, l’attenzione si pone verso le persone più bisognose ed in difficoltà di qualunque provenienza, colore e religione esse siano.

Il progetto, denominato “CALL CENTER DELLA SOLIDARIETÀ” è impostato su un lavoro di squadra con tutti i Centri di Accoglienza del territorio Campano e consente di dare una risposta concreta ed immediata ai problemi che, in maniera sempre più estesa, investono numerose famiglie e persone sole ed in serie difficoltà, in modo da contrastare in maniera diretta e con maggiore efficacia le tante forme di povertà ormai così presenti e diffuse nella nostra società.

Il piano di lavoro permette di segnalare, attraverso il numero verde 800.81.40.81, le situazioni urgenti di aiuto che richiedono una soluzione, una indicazione ed una risposta, ed aiutare le persone che necessitano di assistenza di qualunque tipo; di un posto dove dormire, di un luogo dove mangiare, dove lavarsi, curarsi ed essere ascoltati, possono essere indirizzate a seconda della disponibilità dei vari centri.

E’ un progetto piuttosto complesso ed ambizioso che vuole dare speranza a tutte le problematiche che affliggono i più deboli, mediante la solidarietà ed il contributo di tante strutture ed organizzazioni di volontariato che operano in rete per andare incontro alla disperazione di chi si trova abbandonato e non sa a chi rivolgersi.

D’altronde essere solidali con chi soffre non è una missione impossibile per chi non si lascia sopraffare da una logica smisurata di possesso, da una sete incontrollabile di potere che schiaccia i più deboli, violando i loro diritti, offendendo la loro dignità. Per chi crede, la solidarietà è il modo più concreto per essere al passo con il Vangelo e coerente con la propria vita: «perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi… , tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» Mt. 25,35-40.

Soltanto mediante la solidarietà e la compassione possiamo trasformare il volto di questa terra e ridare ad essa quella umanità che dalle origini le appartiene.